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Il Comunicato dalla Sala Stampa del Meeting di Rimini dopo la presentazione di “Don Giovanni” di Claudio Risé

Il Comunicato dalla Sala Stampa del Meeting di Rimini www.meetingrimini.org dopo la presentazione di “Don Giovanni” di Claudio Risé

Rimini, 21 Agosto 2006: Invito alla lettura: Don Giovanni, l’ingannatore

Il titolo del Meeting, “La ragione è esigenza di infinito e culmina nel sospiro e nel presentimento che questo infinito si manifesti” – ha detto l’autore Claudio Risé – è il tema centrale del libro presentato: libro teso alla smitizzazione di quello che è uno degli modelli della nostra epoca. “Don Giovanni è proprio il contrario, non ha assolutamente esigenza di infinito, ma un profondo odio verso il padre naturale e verso Dio. Non riconosce l’infinito nel rapporto con le donne e anche quando viene avvertito che il suo tempo è quasi scaduto non si pente e viene gettato in bocca al diavolo”. “Durante il medioevo – ha proseguito Risé – l’eros era vissuto come servizio alla donna come immagine divina: cominciava nell’incontro amoroso e arrivava all’universo”. Il personaggio di don Giovanni nasce invece nel ‘600, è una figura tipica di quest’epoca: “rappresenta la riduzione dell’eros all’istante, all’utilizzo dell’altro per un piacere senza apertura, all’altro e all’infinito”. “Don Carròn ha detto che l’impenetrabilità è un tratto demoniaco: don Giovanni, che non vuole essere penetrato da nulla, è una figura demoniaca. Con questa figura – ha detto l’autore – ho dovuto convivere, e ho avuto la sensazione inquietante di stare corpo a corpo con il male”. “Don Giovanni è l’anticipatore del consumismo sessuale del nostro tempo: è una figura che incontro nei miei pazienti (Risé è uno psicanalista) come forza disorientante, psicotizzante, fortemente irragionevole. Narcisista, posseduto da una forte aggressività, è come un predatore che travolge l’altro in una fuga eterna.”