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Introduzione - Imparare l'amore

Un reduce si raggira per il mondo. Vorrebbe tornare a casa ma non sa più dove si trovi. Vorrebbe amare una donna, ma teme di non sapere più come si fa. . . Tutto perduto? Niente affatto. Vediamo come può fare, quest’uomo insicuro e impaurito, per diventare un amante realizzato e felice.

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Capitolo 1

Maschio è bello. Oggi però non sono tanti gli uomini che la pensano così. E quindi, non sono tanti, tra i maschi, gli amanti felici. Infatti, per diventare un amante felice, l’uomo deve innanzitutto amare la propria condizione, deve essere contento di essere un maschio. Purtroppo, la cosa non è così semplice. Ci sono molte trappole sulla strada.

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Capitolo 2

Maschio è bello. Per sentire, per provare questa bellezza, bisogna che qualcuno ti abbia insegnato a riconoscerla. Qualcuno come te, che la viva in prima persona, che la conosca istintivamente. Qualcuno al quale, a sua volta, a suo tempo, sia stata trasmessa la consapevolezza di questa preziosa condizione: quella di essere umano, di genere maschile. Per secoli, questo “qualcuno” è stato il padre…

pag. 27 

Capitolo 3

Maschio è bello. Per godere davvero di questa bellezza, l’uomo ha bisogno di un proprio spazio psicologico, personale, in cui gli altri entrino solo quando lo vuole lui, e non quando decidono loro. Ha bisogno, il maschio, di far rispettare i propri confini, dunque di sviluppare una relazione positiva con la figura interiore del guerriero, il difensore del proprio territorio.

pag. 61 

Capitolo 4

Maschio è bello se sai vedere l’altro, la donna. Se la sai corteggiare, se sai tendere fino al massimo delle tue possibilità l’arco dell’attrazione amorosa, del desiderio dell’amore. Per fare questo, la strada è quella opposta alla dipendenza. Nella dipendenza l’uomo è passivo, bisognoso, richiedente. Non riesce a vedere l’altra, quella che dovrebbe essere il suo oggetto d’amore, nella sua individualità, nella sua specificità, come una persona singola e ben precisa. La donna rimane, per il maschio dipendente, un’ombra confusa, un prolungamento della madre…

pag. 89 

Capitolo 5


Maschio è bello. Non siate però ansiosi di dimostrarlo. Non dovete darvi un gran daffare per convincere le donne che è proprio così. Non credete che le donne siano interessate ad avere un uomo? La cultura di denigrazione del fallo vi ha talmente condizionato da pensare che il vostro valore di mercato sia meno di zero? Allora date un’occhiata alla situazione contraria, e cioè alle donne che non hanno un uomo. A meno che abbiano fatto una scelta contraria, e siano lesbiche, di solito non sono affatto felici. E il loro principale e tormentante oggetto di conversazione con le amiche, sono i maschi, il parlare di uomini. Dunque, ancora una volta, mettetevi comodi.

pag. 113 

Capitolo 6

Maschio è bello se sa amare. Col corpo che ha, con la testa che ha. Amare felicemente, in un’epoca che tende ad essere mitomane e artificiale, significa, come abbiamo cominciato a vedere nei capitoli precedenti, sentire e amare il corpo, il proprio e quello dell’altro. Significa anche imparare a fare del proprio corpo un corpo d’amore, un corpo capace di fare l’amore. Per fare questo, dobbiamo conoscere e usare ciò che noi abbiamo di più profondo e personale: i nostri sensi, che sono strettamente collegati alla nostra psiche e alla nostra anima.

pag. 129 

Capitolo 7

Maschio è bello quando ama. Per farlo deve conoscere la donna. Conoscere la donna e il suo corpo significa anche sapere che quell’essere desiderato non è soltanto un individuo, una persona umana. Essa è anche la portatrice di un principio, di una forza che l’uomo intuisce solo in modo parziale e imperfetto: la femminilità. La sessualità non sarebbe quella forza anche psicologicamente così potente, se non rappresentasse, non contenesse, per così dire, i due principi fondamentali della creazione e della vita: il maschile e il femminile.

pag. 149 

Conclusione

Oggi si tratta, per ognuno di noi, di ripescare il cuore e l’istinto, sotto la valanga di parole astratte, con le quali è stata ingombrata la nostra mente. Non è difficile. Basta ascoltarli, il cuore e il corpo. Sono strumenti meravigliosi e potenti…cuore e istinto ci ripagheranno.

pag. 183 

Nota biografica

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